I primi border italiani


Ai primordi della razza in Italia i border collie non erano molti tuttavia ci confrontavamo in esposizione con cani di qualità e in agility, pur nella nostra poca esperienza paragonata alle tecniche di oggi, avevamo cani veloci e motivati, che realizzavano performance di alto livello. Massimo Perla fu il mio maestro e ben presto imparai da lui non soltanto ad addestrare i miei cani ma anche ad insegnare agli altri a farlo.

Dopo qualche anno l’atteggiamento degli inglesi nei confronti dei border collie d’oltre oceano si venne ammorbidendo e la stessa Elaine Ratcliffe mi suggerì di importare un cucciolo che avesse anche sangue neozelandese. Andai a prendere il piccolo Aik allo storico allevamento Wizaland di Sue Large, una grande
esperta e persona veramente speciale, che divenne la mia seconda mentore.

Viaggiavo moltissimo in Italia e anche in Europa abbinando le esposizioni alle gare di agility. Sono stata selezionata per tre volte con Quanah e sua figlia Ally per rappresentare l’Italia in competizioni mondiali ed europee di agility, e tutto era fantastico in un tempo in cui questo sport era ancora sinonimo di competizione sana, di amicizia fra i conduttori di tutti i club d’Italia, di amore incondizionato per il proprio cane.

Nuova casa per Allymoon

Alla fine degli anni ’90 Allymoon ha cambiato casa, Da Riano, vicino Roma, mi sono spostata nel Viterbese per avere più spazio per i miei cani. Mi innamorai di un casale antico, in gran parte da ristrutturare, con tre ettari di terreno. Qui vivo ancora oggi, in un suggestivo e segreto angolo della Tuscia viterbese. Smisi di praticare e di insegnare l’agility per dedicarmi esclusivamente all’allevamento e alle esposizioni. La famiglia
si ingrandì con un gruppetto di pecore, che ci consentirono di addestrare alcuni dei nostri border.
Stefano Saponaro fu di grande aiuto incaricandosi di dressare, con l’aiuto del trainer professionista Moreno Simonelli, due cani splendidi, Flossie the Witch e suo figlio Allymoon Keep on dreming. Superati i test di lavoro, entrambi aggiunsero al titolo di campione italiano, anche quello di campione internazionale. Da sempre appassionati di border collie non soltanto belli ma anche adatti a svolgere il loro atavico compito, importammo poi dalla Cornovaglia due cani di linea da lavoro allevati da Roy Goutté e Mist, condotta da Moreno, arrivò a gareggiare e a vincere in classe 3.

Trofei allevamento 2005/2006

Ancora successi in esposizione.

Intanto arrivavano tanti successi in esposizione, collezionavamo titoli, e il risultato più importante fu vincere il trofeo allevamento Enci per il gruppo dei cani da pastore negli anni 2005 e 2006.

Eravamo costantemente alle mostre, in Italia come all’estero e i meravigliosi risultati arrivavano non soltanto in virtù del mio attento lavoro di selezione ma anche grazie a quello di altre persone che voglio qui ringraziare a partire da Stefano Saponaro, che diventò ben presto un handler eccellente e conseguì moltissimi titoli di campionato con tanti cani diversi.

Un’altra artefice dei successi Allymoon è stata la mia amica Laura Sabatini della toeletta Tally Oh di Roma, che compieva veri miracoli su cani che vivevano liberi di correre fino al giorno prima della toeletta, quando lei li rendeva sempre perfetti e pronti per il ring. C’è stata ancora
un’altra persona capace di autentiche magie, la famosa handler Mia Ejerstadt, che per anni ha condotto alcuni dei miei cani a traguardi inimmaginabili all’epoca per un border collie, quale vincere il Best in show all’Internazionale di Rapallo del 2004, impresa compiuta da Hamlet.